La ricerca della felicità

Sin dalla nostra nascita trascorriamo ogni giorno della nostra vita ricercando la felicità.

Raggiungerla è sicuramente molto difficile e proprio quando siamo lì lì per agguantarla spesso svanisce lasciandoci in un pugno di mosche.

Non esiste del resto una felicità duratura, infinita, che possa perdurare nel tempo senza che ci siano dei forti cambiamenti ad influenzarla.

Nonostante ciò, ci impegniamo quotidianamente per migliorare la qualità della nostra vita e lavoriamo sodo per raggiungere il tanto desiderato traguardo.

 

 

La nostra intera esistenza è caratterizzata dall’ignoto.

Non sappiamo chi e che cosa diventeremo in futuro e non sappiamo dove arriveremo.

L’unico metro di giudizio per cui effettuiamo tutte le nostre scelte è la felicità.

Cambiare lavoro, scegliere un partner con cui mettere su famiglia, dedicare del tempo coltivando determinate relazioni.

Tutto è scelto affinché il nostro ecosistema di vita possa funzionare al meglio e garantirci la serenità ricercata.

 

 

Gli aspetti appena citati sono di notevole importanza ma spesso dimentichiamo che dietro questi c’è il pilastro fondamentale che influisce più di ogni cosa.

Senza, è come completare l’attico di un palazzo senza aver costruito il primo piano.

Difatti tendiamo a pensare che potremmo essere più felici se solo il nostro partner fosse più comprensivo ed attento alle nostre priorità, se solo i colleghi fossero più disponibili e meno scorbutici, se solo gli eventi che caratterizzano la nostra esistenza andassero un po’ nel verso giusto.

Tutto vero, ma dimentichiamo spesso il singolo fattore che, se migliorato e messo in condizioni ottimali, influisce sull’80 % della nostra vita.

Che da solo permette di fare il salto di qualità più importante.

Noi stessi.

La cura di noi stessi sotto il profilo fisico e psicologico è l’investimento che più ripaga in assoluto.

Tendiamo a sottovalutare l’impatto che puo’ avere il nostro sviluppo personale sugli aspetti quotidiani.

Pensiamo che la soluzione sia all’esterno ma il vero potere lo deteniamo nelle nostre mani.

 

 

Quando raggiungiamo un nuovo stadio di vita, quando saliamo di un gradino verso la scala infinita del miglioramento personale, è lì che la vita ci riserva le più grandi soddisfazioni.

Raggiungendo un nuovo step, la vita automaticamente e puntualmente ci riserva un’enorme quantità di nuova energia che influisce, come un effetto domino, su tutti gli altri aspetti per noi fondamentali.

E’ accaduto proprio questo quando il 19 Settembre 2019 ho deciso con fermezza di dare una sferzata alla mia vita decretando l’inizio del mio cambiamento.  

Ma è necessario fare un piccolo passo indietro per dirti il motivo di questa scelta.

 

 

Da bambino, come è normale che sia a quell’età, ero abbastanza rotondetto.

Non mangiavo estremamente male, le merendine non sono mai state un mio punto di debolezza ma bevande gasate e abbondanti quantitativi di pane e pasta erano all’ordine del giorno.

Qualche miglioramento c’è stato con la fase di sviluppo del periodo adolescenziale dove gli ormoni hanno regolato parzialmente il mio peso nonostante il regime alimentare pressoché invariato.

Ma non bastava.

I chili in eccesso erano ancora ben visibili e la situazione era stazionaria. 0 miglioramenti.

Nonostante gli allenamenti settimanali il risultato non cambiava.

Mi arrendo, lasciai che questo mio desiderio di cambiamento si degradasse, lasciando gli allenamenti e ritirandomi da sconfitto.

Per me era inaccettabile ma non trovavo altra soluzione che la resa momentanea.

Trascorrono gli anni ma il desiderio di abitare in un corpo che sentissi veramente mio era ancora lì, vivo e vegeto che frullava nella mia mente di tanto in tanto.

Sognavo come potesse essere emozionante indossare una maglietta ben attillata senza che qualche rivolo di grasso strabordasse dall’addome rovinando tutta la mia presenza estetica.

Erano sogni, si, ma più sognavo e più il desiderio di ricominciare a provarci aumentava.

A quel punto decisi con fermezza. Al termine dell’estate mi iscrivo in palestra.

 

 

Ed ecco che arriviamo al fatidico giorno, Il 19 Settembre del 2019.

Completai l’abbonamento in palestra.

Ero motivato, pronto e determinato a raggiungere l’obiettivo.

Parlando con il trainer della palestra però mi mise in guardia e molto onestamente mi disse:

“Manuel, sappi che il risultato deriva nell’80% dall’alimentazione e nel 20% dall’allenamento

Rivolgendomi ad altri professionisti del settore alimentare tutti mi confermarono le stesse parole.

Non c’era scampo.

Senza una corretta alimentazione le probabilità di successo erano pressoché inesistenti.

Per questo motivo mi feci compilare un piano alimentare e studiai per settimane, ore ed ore ogni giorno, i funzionamenti dell’alimentazione così da poter essere consapevole di ciò che andavo a fare.

Inizialmente non nascondo che abituarsi ad un nuovo regime alimentare è stato faticoso.

Mangiare pietanze con poco condimento ed eliminare buona parte degli zuccheri mette a dura prova il palato di chiunque ma continuai imperterrito nel percorso non perdendomi d’animo.

 

 

Dopo la prima settimana iniziai ad intravedere i primi risultati, riduzione del peso e soprattutto riduzione del girovita.

Ero letteralmente entusiasta dei primi risultati.

Più ne ottenevo più la motivazione e la determinazione aumentava.

Iniziavo a rinunciare a qualsiasi prodotto che avrebbe portato più zuccheri o calorie del necessario.

Il mio palato iniziava ad assaporare e gustare anche un vasetto di yogurt greco magro 0% grassi che fino ad un mese prima non avrei comprato nemmeno sotto tortura.

 

 

Ma indubbiamente la sensazione più emozionante è stata guardarsi allo specchio ed iniziare a vedere le prime vere trasformazioni.

Girovita assottigliato, grasso addominale ridotto e gambe più snelle.

Un sogno ad occhi aperti.

Da lì in avanti sono riuscito a perdere due taglie di pantaloni, da 54 a 50 ed arrivare alla fatidica taglia M per le magliette perfettamente aderenti.

Da amante delle camicie, in passato ho dovuto, per ragioni estetiche, indossarle fuori dai pantaloni.

Non posso mai dimenticare quando a metà novembre, dopo circa due mesi, riuscii per la prima volta in vita mia ad indossare la camicia dentro i pantaloni, dandomi un aspetto ancora più asciutto e in forma.

Ti assicuro che la mia felicità era alle stelle.

Mai avrei pensato fino a qualche mese prima di ottenere questi risultati.

 

 

Guardarmi allo specchio e piacermi era finalmente diventato realtà.

Non solo.

La positività che mi trasmetteva il guardare il mio nuovo corpo insieme alla sensazione di benessere che mi procurava l’allenamento mi hanno permesso di essere più prestante anche nella vita di tutti i giorni.

Il grado di energia che questo cambiamento mi stava donando si stava espandendo a macchia d’olio in tutti gli altri aspetti della mia esistenza.

Le mie relazioni sono migliorate, la capacità di concentrazione era triplicata e i risultati miglioravano di conseguenza.

Decidendo di cambiare il mio stato di forma avevo inconsapevolmente creato una cascata di conseguenze positive inaspettate.

 

 

Inutile dire che ormai a due anni di distanza non ho mai più ripreso le cattive abitudini di prima e la cura della mia alimentazione è fondamentale per alzarmi la mattina e guardarmi soddisfatto ogni giorno il mio nuovo stato fisico.

Per questo motivo, proprio accorgendomi di quanto effettivamente la buona alimentazione avesse avuto impatto sulla mia vita, sulla mia autostima e sulla mia felicità, ho deciso di continuare a studiare ed approfondire la materia.

Spulciando vari libri tematici ed alcune pubblicazioni online ho notato con sorpresa l’enorme quantitativo di informazioni errate che venivano diffuse:

Alimenti “brucia grasso”, pillole per il dimagrimento, bibitoni miracolosi in grado di far perdere come per magia chili in eccesso ed un seguito di altre soluzioni simili.

Una vera e propria fabbrica di disinformazione.

 

 

Perché non è possibile gustarsi un buon piatto di pasta senza sentirsi in colpa?

Perché non poter fare colazione con dei buonissimi biscotti alla nocciola senza mandare in rovina la dieta?

Per questo motivo, dopo lunghi mesi di progettazione e produzione, ho fondato Tekoca.

L’obiettivo di Tekoca è associare alimenti studiati per un dimagrimento efficace e buon gusto del cibo.

Nutrirsi in maniera sana non significa rinunciare al piacere di mangiare.

Tekoca, infatti, racchiude all’interno gli alimenti principali come pasta, biscotti, snack ma a differenza dei classici prodotti che si trovano in supermercato, sono tutti calibrati specificamente per la perdita peso, garantendo rigorosamente pochi carboidrati ed alte proteine.

Crediamo fortemente che questo non sia solo un nuovo piano alimentare ma la miccia che permetterà di innescare miglioramenti a cascata in tutta la tua vita.

Perché essere felici di ciò che siamo e soddisfatti del nostro corpo sono le fondamenta sui cui costruire una vita meravigliosa.

 

 Manuel, fondatore di Tekoca